Non sono una tradizionalista convinta (mi basta mia madre per quello), ma neanche un'amante della cucina complicata.
Quando leggo una lista ingredienti lunga mezza pagina, specie se si parla di salati, già sento lo stomaco che si chiude.
Pochi ingredienti, di stagione, che siano in perfetta armonia, con un profumo che sia il loro, irresistibile, profumo naturale.
Questa è la mia cucina... :)

venerdì 23 luglio 2010

Crostata alle prugne fresche.

Avendo la grande fortuna (in questo caso lo è) di abitare in un piccolo paese di collina, immerso nella campagna, ho il mio piccolo frutteto sotto casa, con ciliegie, albicocche, pesche, mele, pere, fichi, e queste deliziose prugnette selvatiche, che quest'anno ho raccolto in abbondanza. Non erano ne' sufficienti, ne', a mio avviso, adatte per una marmellata, quindi spulciando fra i miei libri, ho trovato una crostata fatta con una composta piuttosto veloce di prugne fresche.

Questa crostata è una versione modificata di quella presente nel libro sui dolci della collana(ispiratrice!) "Ricette, Ricordi, Racconti", di Manuela di Chiara, con stupende foto della sorella Lucilla (vedi qui), edizioni Carima.


CROSTATA CON PRUGNE FRESCHE

Ingredienti.
Per la frolla (ognuno ha la sua frolla preferita: io per le crostate adoro questa):
300 g di Farina Bianca;
130 g di Zucchero;
150 g di Burro a temperatura ambiente;
3 tuorli;
1 uovo intero;
scorza grattugiata di limone (d'inverno uso l'arancio), q.b.;
1/3 di bustina di lievito per dolci (più o meno, mi regolo talvolta);
una puntina di sale.
Per la composta:
1 kg di prugne mature, circa;
120 g di zucchero;
50 g di burro.


Innanzitutto preparate la composta: deve raffreddare. Lavate e tagliate a pezzetti le prugne, eliminando i noccioli; in una padella (deve essere tutto piuttosto veloce) fate sciogliere il burro, e una volta sciolto, aggiungete le prugne. Fate sobbollire per qualche minuto, fino a quando le prugne non rilasceranno la loro acqua.
Dopo di che aggiungete, a pioggia, lo zucchero, poi fate bollire ancora. Per quanto riguarda lo zucchero: i 120 g sono una dose indicativa, vi dovrete regolare in base all'acidità delle vostre prugne).
Fate raffreddare ed intanto preparate la frolla.
Fate una fontana con la farina e aggiungete il burro tagliato a pezzetti. Lavoratelo con la punta delle dita fino ad ottenere un composto quasi "sbricioloso". Dopo di che aggiungete gli altri ingredienti nell'ordine che preferite, lasciando, come al solito, per ultimo il lievito.
La frolla deve essere maneggiata il meno possibile.
Arrotolate la palla nella pellicola, e mettela a riposare in frigo (in questo caso basta anche una mezzora, quaranta minuti).

Raffreddata sia la frolla che la composta, stendete un disco di frolla su una teglia (con queste dosi io uso una teglia per la pizza rotonda, sui 30 cm di diametro) imburrata, facendo attenzione a foderare i bordi: la composta, che verserete a questo punto, è piuttosto liquida.
Avanzate un po' di frolla per fare il contorno e le decorazioni sopra.

Cuocete a 180° per una mezz'ora, 40 minuti (regolatevi col colore dei bordi!).
Togliere dal forno, e se volete, aggiungete una spolverata di zucchero bianco.


Io non avevo avanzata molta pasta, quindi per decorazione ho fatto un mezzo sole: si può fare di meglio! Attenzione alla composta: può venire super-liquida se non state attenti. E' bene che le prugne siano perfettamente mature, ma cercate di usare quelle dalla consistenza piuttosto soda.
Ovviamente occhio al burro, non deve assolutamente bruciacchiarsi, altrimenti l'odore si sentirà anche dopo.

Fatemi sapere come viene! :)
Babi

2 commenti:

Sere ha detto...

io voglio lei :-)

Cecilia ha detto...

Ciao,
sto per mettermi al lavoro... vediamo come mi viene la crostata :)
Cecilia

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